mercoledì 4 luglio 2012
Ecco l'argomento...
Ho pensato cari lettori, ho pensato molto sul cosa e come scrivere, di nuovo, nel mio blog. In questo anno, come già detto ieri, ho terminato gli studi e ne ho sentito davvero tante riguardo l'istruzione e alla cultura in generale. Non credo come ha detto qualcuno che con la cultura non ci si mangi, sono molti gli esempi nel nostro paese che smentiscono questa affermazione, ma lasciamo stare non voglio essere polemico. Ho sentito dire anche che l'università non conta nulla, che quando usciamo da là non sappiamo fare niente come se i nostri predecessori avessero, appena terminati gli studi, qualche forma di super intelligenza tale da permettere loro di poter svolgere qualsiasi tipo di professione. Detto questo, dato che io non credo che tutto quello che ho fatto all'università sia stupido e privo di interesse, pubblicherò a episodi qualche mio lavoro, nella speranza di informare, incuriosire ed aiutare qualcuno dei miei pochi lettori. Proverò a fare una sorta di romanzo d'appendice ottocentesco, per intenderci, sapendo ovviamente di non esserne all'altezza. Vi ringrazio se lo leggerete e se magari lascerete qualche commento, positivo o negativo che sia. Grazie lettori miei.
Lo Spettatore
martedì 3 luglio 2012
Dopo un anno di distanza...è tornato Lo Spettatore
"A volte ritornano", diceva qualcuno, e questo è proprio il mio caso. Dopo oltre un anno di inattività provo a riscrivere qualcosa su questo benedetto blog che tanto, almeno all'inizio, mi aveva appassionato. Purtroppo cari i miei due lettori (speriamo che siano almeno due) tra esami, stesura della tesi, proclamazione a Dottore, amori finiti e novità in vista, non ho potuto dedicare tempo al mio blog, queste sono le reali cause che mi hanno allontanato dalla scrivere. Ho detto allontanato dallo scrivere? Beh, ovviamente solamente in questo ambito perchè nel frattempo ho fatto anche altro, per esempio una tesi di oltre 300 pagine con tanto di appendice fotografica al seguito e qualche (spero) buon pezzo per un'agenzia di stampa. Come vedete proprio inattivo non sono stato. Ora provo a ripartire; non so ancora cosa scriverò e di cosa mi occuperò. Certo, ho visto il mio ultimo post che parlava di calcioscommesse e mi è sembrato che il tempo si sia fermato ad un anno fa ma, questa è un'altra storia. Che dire, prometto ai miei due lettori di scrivere un più post e di essere meno prolisso, non si possono fare dei poemi online....per il momento vi saluto e ci sentiamo su queste pagine. A presto!!
Lo spettatore
sabato 11 giugno 2011
Calcioscommesse e la solita vecchia Italia...
Ormai sono già passate diverse settimane dallo scandalo del calcioscommesse 2-la vendetta, ribattezzato con il poco innovativo titolo di Scommettopoli e, dopo giorni e giorni in cui la macchina dei media ha letteralmente vomitato di tutto, ora si giunge al triste epilogo della vicenda: tutti assolti o quasi e brutti cattivoni non fatelo mai più, mi raccomando. E' proprio vero cari amici, "errare è umano" ma perseverare è veramente diabolico!! Già vi siete dimenticati cosa accadde nel 2006, in pieno periodo di preparazione al Mondiale (poi risultato vittorioso per la nostra nazionale) di Germania?
Sono sicuro di no, comunque credo che, a questo punto, sia opportuno ritornarci un attimo sopra...Iniziamo col dire che in realtà, il primo vero scandalo sulle scommesse illecite che investì la nostra macchina più o meno perfetta del pallone, risale addirittura alla stagione calcistica 1979-1980, anno in cui, a causa di giocatori coinvolti in gare truccate, vennero penalizzate e quindi retrocesse in Serie B ben sei società di Serie A tra le quali figuravano su tutte Milan e Lazio. Da allora e per ben ventisei anni la giostra del pallone riprese a funzionare correttamente anche se a partire dagli anni novanta in poi, in tutti i bar dello sport del Belpaese echeggiava un'unica convinzione così sintetizzabile: "la Juventus è forte ma ruba i match" oppure "E' Moggi che decide chi deve vincere il campionato". Su queste argomentazioni e ipotesi nel corso degli anni sono scoppiate risse negli stadi, nei bar, nei circoli, sono volati motorini sugli spalti ecc...Ma in fondo era solo una convinzione del resto dei tifosi italiani, poveri sfigati che non vedevano vincere nulla alle proprie squadre tanto amate. Fu così insomma che per anni funzionò il nostro pallone: il Milan vinceva in Europa, la Juventus in Italia, l'Inter acquistava campioni (vedi Ronaldo) e non vinceva, Zeman (prima laziale e poi sull'altra sponda del Tevere) accusava il sistema e società di doping e forse già allora di qualcosa di ancora più grave...Tutto ciò fino all'estate 2006, anno in cui finalmente alcune intercettazioni telefoniche dimostrarono quello che in tanti già sapevano: Moggi organizza tutto, gli arbitri come Paparesta erano d'accordo con lui, la Juventus non era la sola coinvolta nello scandalo perchè c'erano anche Milan, Lazio, Reggina, Fiorentina e alcune società minori. Quale fu la morale della favola? Alla Juventus venne revocato lo scudetto della stagione 2005-2006 e fu retrocessa in Serie B, a tutte le altre punti di penalizzazione e finalmente il pallone potè tornare pulito....almeno fino ad oggi. L'ultimo scandalo può essere così riassunto: c'è un portiere di una serie minore (tal Paoloni) che affetto dalla sindrome del gioco compulsivo organizza con personaggi più o meno noti del pallone (Signori, Bressan, ecc...), commercialisti e dottori un bel sistema per truccare le partite di calcio corrompendo i giocatori e se la mazzetta non bastava interveniva del bel sonnifero negli integratori. Beh cavolo, questo è un genio direte voi!!! Peccato però che in questa vicenda sono stati fatti nomi di persone e società che non c'entrano un tubo come nel caso di Daniele De Rossi, Francesco Totti, Christian Vieri e l'As Roma, povera società di calcio che, non avendo ancora un proprietario, è sempre oggetto di attacchi gratuiti dai media. Intanto però, mentre scrivo queste righe sul Scommettopoli 2, già è uscita la notizia che il gip è ormai prossimo ad avviare le scarcerazioni perchè tanto il buon Paoloni è stato interrogato e la colpa è tutta la sua, come sempre. Una volta messo dietro le sbarre questo squallido personaggio, il mondo del pallone nostrano tornerà a splendere di nuovo. Cosa c'è da indignarsi? Niente dico io, a parte il fatto che le vicende di sputtanamenti, gioco d'azzardo ecc vengono sempre gestite così: si trova un bel capro espiatorio della questione, gli si attribuiscono tutte le colpe et voilà il problema è risolto. Quante volte durante la storia del nostro Paese abbiamo assistito a meccanismi di questo tipo? Tanti, troppi ed è ora di piantarla! Mi sto sbagliando dite voi, beh cerco di fare alcuni esempi per rinfrescarvi la memoria. Ovviamente toccando il mondo della politica se ne trovano "a bizzeffe": dopo vent'anni di dittatura fascista, Mussolini è stato ritenuto l'unico responsabile di quella catastrofe, nel '92 la colpa di Tangentopoli fu solo di Craxi e del Partito Socialista, le tasse sono alte perchè è la Sinistra che ogni volta va al Governo le alza e poi non si possono per incanto più abbassare, la colpa di Vallettopoli invece fu solo di Lele Mora e dell'amico Corona, la Juventus era l'unica ad orchestrare tutto e quindi è stata l'unica a scendere di categoria, la colpa del virus che ammazza la gente in Germania è dei cetrioli e quindi non si comprano più e via dicendo. Alla fine, tutta questa storia si risolverà come sempre: Paoloni non metterà più un piede in un campo da pallone e tutti gli altri saranno liberi di tornare a fare quello che facevano prima...come dire:"Ma che ce frega, non andiamo troppo in profondità nelle questioni, in fondo fino adesso è andato sempre bene così e a tutti, no?" Tutto giusto ed inattacabile, ma ricordiamoci una cosa amici miei che continuando ad affrontare i problemi in questo modo, per il mondo e ancor prima per noi stessi continueremo in eterno ad essere sempre e solo la solita vecchia e povera Italietta.....
Lo Spettatore
Sono sicuro di no, comunque credo che, a questo punto, sia opportuno ritornarci un attimo sopra...Iniziamo col dire che in realtà, il primo vero scandalo sulle scommesse illecite che investì la nostra macchina più o meno perfetta del pallone, risale addirittura alla stagione calcistica 1979-1980, anno in cui, a causa di giocatori coinvolti in gare truccate, vennero penalizzate e quindi retrocesse in Serie B ben sei società di Serie A tra le quali figuravano su tutte Milan e Lazio. Da allora e per ben ventisei anni la giostra del pallone riprese a funzionare correttamente anche se a partire dagli anni novanta in poi, in tutti i bar dello sport del Belpaese echeggiava un'unica convinzione così sintetizzabile: "la Juventus è forte ma ruba i match" oppure "E' Moggi che decide chi deve vincere il campionato". Su queste argomentazioni e ipotesi nel corso degli anni sono scoppiate risse negli stadi, nei bar, nei circoli, sono volati motorini sugli spalti ecc...Ma in fondo era solo una convinzione del resto dei tifosi italiani, poveri sfigati che non vedevano vincere nulla alle proprie squadre tanto amate. Fu così insomma che per anni funzionò il nostro pallone: il Milan vinceva in Europa, la Juventus in Italia, l'Inter acquistava campioni (vedi Ronaldo) e non vinceva, Zeman (prima laziale e poi sull'altra sponda del Tevere) accusava il sistema e società di doping e forse già allora di qualcosa di ancora più grave...Tutto ciò fino all'estate 2006, anno in cui finalmente alcune intercettazioni telefoniche dimostrarono quello che in tanti già sapevano: Moggi organizza tutto, gli arbitri come Paparesta erano d'accordo con lui, la Juventus non era la sola coinvolta nello scandalo perchè c'erano anche Milan, Lazio, Reggina, Fiorentina e alcune società minori. Quale fu la morale della favola? Alla Juventus venne revocato lo scudetto della stagione 2005-2006 e fu retrocessa in Serie B, a tutte le altre punti di penalizzazione e finalmente il pallone potè tornare pulito....almeno fino ad oggi. L'ultimo scandalo può essere così riassunto: c'è un portiere di una serie minore (tal Paoloni) che affetto dalla sindrome del gioco compulsivo organizza con personaggi più o meno noti del pallone (Signori, Bressan, ecc...), commercialisti e dottori un bel sistema per truccare le partite di calcio corrompendo i giocatori e se la mazzetta non bastava interveniva del bel sonnifero negli integratori. Beh cavolo, questo è un genio direte voi!!! Peccato però che in questa vicenda sono stati fatti nomi di persone e società che non c'entrano un tubo come nel caso di Daniele De Rossi, Francesco Totti, Christian Vieri e l'As Roma, povera società di calcio che, non avendo ancora un proprietario, è sempre oggetto di attacchi gratuiti dai media. Intanto però, mentre scrivo queste righe sul Scommettopoli 2, già è uscita la notizia che il gip è ormai prossimo ad avviare le scarcerazioni perchè tanto il buon Paoloni è stato interrogato e la colpa è tutta la sua, come sempre. Una volta messo dietro le sbarre questo squallido personaggio, il mondo del pallone nostrano tornerà a splendere di nuovo. Cosa c'è da indignarsi? Niente dico io, a parte il fatto che le vicende di sputtanamenti, gioco d'azzardo ecc vengono sempre gestite così: si trova un bel capro espiatorio della questione, gli si attribuiscono tutte le colpe et voilà il problema è risolto. Quante volte durante la storia del nostro Paese abbiamo assistito a meccanismi di questo tipo? Tanti, troppi ed è ora di piantarla! Mi sto sbagliando dite voi, beh cerco di fare alcuni esempi per rinfrescarvi la memoria. Ovviamente toccando il mondo della politica se ne trovano "a bizzeffe": dopo vent'anni di dittatura fascista, Mussolini è stato ritenuto l'unico responsabile di quella catastrofe, nel '92 la colpa di Tangentopoli fu solo di Craxi e del Partito Socialista, le tasse sono alte perchè è la Sinistra che ogni volta va al Governo le alza e poi non si possono per incanto più abbassare, la colpa di Vallettopoli invece fu solo di Lele Mora e dell'amico Corona, la Juventus era l'unica ad orchestrare tutto e quindi è stata l'unica a scendere di categoria, la colpa del virus che ammazza la gente in Germania è dei cetrioli e quindi non si comprano più e via dicendo. Alla fine, tutta questa storia si risolverà come sempre: Paoloni non metterà più un piede in un campo da pallone e tutti gli altri saranno liberi di tornare a fare quello che facevano prima...come dire:"Ma che ce frega, non andiamo troppo in profondità nelle questioni, in fondo fino adesso è andato sempre bene così e a tutti, no?" Tutto giusto ed inattacabile, ma ricordiamoci una cosa amici miei che continuando ad affrontare i problemi in questo modo, per il mondo e ancor prima per noi stessi continueremo in eterno ad essere sempre e solo la solita vecchia e povera Italietta.....
Lo Spettatore
mercoledì 8 giugno 2011
Annozero saluta la Rai, ma questa era solo l'anteprima.......
Sembra ormai tutto pronto in casa Rai per l'ultima diretta di "Annozero" che andrà in onda giovedì prossimo su RaiDue. Il programma, condotto dal rompiscatole della politica italiana Michele Santoro, dopo un tira e molla tra quest'ultimo e la stessa Rai che dura ormai da anni, di comune accordo tra il conduttore della trasmissione ed i vertici aziendali non andrà più in onda. Beh, chi l'avrebbe mai detto che si sarebbe giunti a tanto? Forse in fondo c'era da aspettarselo che prima o poi Santoro e la Rai avrebbe divorziato ma, alla vigilia dell'ultima puntata stagionale, in pochi avrebbero scommesso su un epilogo così repentino.
Di sicuro, i rapporti tra l'azienda ed il conduttore-giornalista erano ormai logori da tempo e come ha dichiarato il collega di Santoro ed ospite fisso in studio, Marco Travaglio:"Non poteva andare avanti all'infinito. Non si può restare per sempre in un'azienda che non ti vuole. Da anni la tv di Stato ostacola il programma d'informazione più visto della televisione italiana, nonostante gli introiti pubblicitari e il prestigio che i record di ascolti di 'Annozero' garantiscono" A dir la verità che i rapporti erano veramente alle strette lo si era capito già da tempo, in particolare nella puntata in cui intervenne l'ormai ex direttore generale della Rai, Mauro Masi, che venne praticamente ridicolizzato dal buon Michele e di lì a qualche mese avrebbe lasciato il proprio incarico. Forse fu proprio in quell'occasione che si capì che Annozero e tutto il suo staff era diventato un ospite troppo scomodo per poterlo trattenere ancora tra le mura di casa Rai. Ora, ad appena qualche giorno dall'uscita della notiza, spopolano già le accuse da parte di una parte della politica italiana (lascio a voi capire quale fazione) di mercenarismo da parte del conduttore di Annozero accusato di aver ricevuto una buona uscita molto vicina o forse superiore ai 2 milioni di euro. Come dire:" Questo qua fa tanto il moralizzatore e poi si intasca tutto sto denaro", senza ovviamente considerare che almeno la "spina nel fianco" di gente tipo Vespa, Masi, Berlusconi ecc, ha il coraggio di fare informazione; a volte la fa alternativa, a volte controcorrente ed anche arrogante perchè no, ma pur sempre ottima informazione. Qual è invece il compito di gente come l'On. Santanchè ad esempio? Cosa fa esattamente Marchionne in FIAT? Quanto si è preso Morandi per organizzare il Festival di Sanremo? e Bonolis? Ed in periodo di grave crisi economica, dove ha trovato la scorsa estate il premier i soldi per poter acquistare dieci-dodici giocatori del Milan a prezzi faraonici? Beh, che ve lo dico a fare, nessuno risponderà mai a tali domande. Di tutta questa faccenda comunque chi ne esce veramente rafforzato è sicuramente Santoro che, al di là delle polemiche e dei contenziosi, non si è piegato a certe logiche clientelari che, nelle aziende pubbliche in generale e nella Rai in particolare, sono all'ordine del giorno, segno inequivocabile di un sistema-Italia che ci ha portato a fare la fine che stiamo facendo...Intanto però, giovedì sera come sempre Annozero andrà in onda per l'ultima volta ed il suo conduttore spiegherà al pubblico il perchè di questa scelta e soprattutto se lo rivedremo con lo stesso programma o con altri talk da qualche altra parte. Che se ne dica comunque, anche in questa occasione, Santoro ha dimostrato tutte le sue doti comunicative: ancora una volta nel bene o nel male ha catturato tutta l'attenzione dei media su di lui...Quali saranno i progetti futuri ancora rimane una informazione top-secret, intanto a La7, dopo la notizia dell'avvenuto divorzio, già si sfregano le mani....Appena dopo l'uscita della notiza sulla rottura tra la Rai e Santoro, l'anchorman e direttore del tg di La7, Enrico Mentana, durante il notiziario della sera del 6 Giugno dichiarava:"Tra poco vedrete il primo titolo del nostro telegiornale che è questo: Santoro a un passo da La7 [...],
ci sono stati diversi incontri ma nessun contratto è stato ancora firmato. Noi l'accoglieremo a braccia aperte, da noi potrà tranquillamente fare il suo programma o quello che vorrà". Beh, come dire, si chiude una porta e si apre un portone ma, questa, come dice sempre il buon Santoro, era solo l'anteprima...
Lo Spettatore
Di sicuro, i rapporti tra l'azienda ed il conduttore-giornalista erano ormai logori da tempo e come ha dichiarato il collega di Santoro ed ospite fisso in studio, Marco Travaglio:"Non poteva andare avanti all'infinito. Non si può restare per sempre in un'azienda che non ti vuole. Da anni la tv di Stato ostacola il programma d'informazione più visto della televisione italiana, nonostante gli introiti pubblicitari e il prestigio che i record di ascolti di 'Annozero' garantiscono" A dir la verità che i rapporti erano veramente alle strette lo si era capito già da tempo, in particolare nella puntata in cui intervenne l'ormai ex direttore generale della Rai, Mauro Masi, che venne praticamente ridicolizzato dal buon Michele e di lì a qualche mese avrebbe lasciato il proprio incarico. Forse fu proprio in quell'occasione che si capì che Annozero e tutto il suo staff era diventato un ospite troppo scomodo per poterlo trattenere ancora tra le mura di casa Rai. Ora, ad appena qualche giorno dall'uscita della notiza, spopolano già le accuse da parte di una parte della politica italiana (lascio a voi capire quale fazione) di mercenarismo da parte del conduttore di Annozero accusato di aver ricevuto una buona uscita molto vicina o forse superiore ai 2 milioni di euro. Come dire:" Questo qua fa tanto il moralizzatore e poi si intasca tutto sto denaro", senza ovviamente considerare che almeno la "spina nel fianco" di gente tipo Vespa, Masi, Berlusconi ecc, ha il coraggio di fare informazione; a volte la fa alternativa, a volte controcorrente ed anche arrogante perchè no, ma pur sempre ottima informazione. Qual è invece il compito di gente come l'On. Santanchè ad esempio? Cosa fa esattamente Marchionne in FIAT? Quanto si è preso Morandi per organizzare il Festival di Sanremo? e Bonolis? Ed in periodo di grave crisi economica, dove ha trovato la scorsa estate il premier i soldi per poter acquistare dieci-dodici giocatori del Milan a prezzi faraonici? Beh, che ve lo dico a fare, nessuno risponderà mai a tali domande. Di tutta questa faccenda comunque chi ne esce veramente rafforzato è sicuramente Santoro che, al di là delle polemiche e dei contenziosi, non si è piegato a certe logiche clientelari che, nelle aziende pubbliche in generale e nella Rai in particolare, sono all'ordine del giorno, segno inequivocabile di un sistema-Italia che ci ha portato a fare la fine che stiamo facendo...Intanto però, giovedì sera come sempre Annozero andrà in onda per l'ultima volta ed il suo conduttore spiegherà al pubblico il perchè di questa scelta e soprattutto se lo rivedremo con lo stesso programma o con altri talk da qualche altra parte. Che se ne dica comunque, anche in questa occasione, Santoro ha dimostrato tutte le sue doti comunicative: ancora una volta nel bene o nel male ha catturato tutta l'attenzione dei media su di lui...Quali saranno i progetti futuri ancora rimane una informazione top-secret, intanto a La7, dopo la notizia dell'avvenuto divorzio, già si sfregano le mani....Appena dopo l'uscita della notiza sulla rottura tra la Rai e Santoro, l'anchorman e direttore del tg di La7, Enrico Mentana, durante il notiziario della sera del 6 Giugno dichiarava:"Tra poco vedrete il primo titolo del nostro telegiornale che è questo: Santoro a un passo da La7 [...],
ci sono stati diversi incontri ma nessun contratto è stato ancora firmato. Noi l'accoglieremo a braccia aperte, da noi potrà tranquillamente fare il suo programma o quello che vorrà". Beh, come dire, si chiude una porta e si apre un portone ma, questa, come dice sempre il buon Santoro, era solo l'anteprima...
Lo Spettatore
lunedì 30 maggio 2011
Cosa succede, cosa succede in città....
"Cosa succede, cosa succede in città [...], siamo noi, siamo noi quelli più stanchi, siamo noi, siamo noi che dobbiamo andare avanti"...non vi dice niente questo ritornello? Mah si, certo che lo conoscete...è la mitica canzone di Vasco Rossi che, dopo l'ultima tornata elettorale, si candida a diventare il nuovo jingle da cantare e ricantare nelle nostre istituzioni per tutto il centrodestra italiano. Alla fine, come abbiamo potuto vedere su tutti i Tg nazionali, l'improponibile, la catastrofe, l'apocalisse delle apocalissi è accaduta: Milano è Comunista e Napoli è diventata ostaggio del giudice giustizialista!!!Ammazza che mazzata Silvio...chi lo avrebbe mai detto!! Ora, dopo questa giornata di festa per il centrosinistra che torna a battere il premier & Co dopo la batosta del 2008 e di grattacapi per il centrodestra che già si lecca le ferite, si attendono i commenti, le riflessioni e qualche exploit di qualche politicante dalla lingua lunga (vedere La Russa, Santanchè, Lupi, Casini etc..per intenderci). In realtà però, qualche primo commento nelle ore pomeridiane è già arrivato e addirittura anche qualche dimissione illustre. No amici miei, so a cosa state pensando....Silvio e l'Umberto rimangono là dove sono, nessun passo indietro non temete, fin quando la maggioranza in Parlamento tiene non c'è nulla di cui preoccuparsi, almeno per il momento. La dimissione illustre di cui stavo parlando è quella del convertito ex-comunista Sandro Bondi che, non essendosi sentito in colpa per la cattiva gestione di Pompei con la conseguente caduta della Domus dei gladiatori, ha pensato giustamente questa volta di farsi da parte nel partito e rimettere nelle mani del Premier la propria funzione di coordinatore del Pdl. Insomma, anche i fedelissimi come Bondi sembrano inziare a preparare la scialuppa di salvataggio, perchè qui le acque iniziano a farsi turbolente e la nave è si forte ma...non si sa mai. Sul fronte Pdl restano comunque commoventi le parole dell'On. Lupi ospite in collegamento questo pomeriggio al Tg3 che ha per la prima volta messo da parte l'orgoglio e dichiarato:"Va bene Bindi, se vuoi te lo dico...questa volta abbiamo perso". Che momento di alta televisione!!! Che simpatico che è stato Lupi, si proprio Lupi che aveva tra l'altro uno squardo felice e rilassato come quello di colui che ha appena ricevuto un bel calcio nel...vabbè ci siamo capiti; resta comunque il fatto che Lupi ha rilanciato l'azione del Governo e ha dichiarato che in questi ultimi due anni verranno portate a termine le riforme di Giustizia e Fisco, bravo Onorevole, siamo tutti con te!. Anche gli alleati della Lega con Maroni e Salvini sono stati molto sinceri:"Abbiamo preso una sberla" ha dichiarato il ministro dell'interno, "Il giudizio degli elettori è insindacabile" ha dichiarato l'europarlamentare. Come dire, fanno tutti i diplomatici ma secondo me sotto sotto al ritornello della canzone di Vasco ci hanno già pensato e comunque dovranno già da stasera iniziare a pensarci. Sul fronte delle opposizioni al Governo ma questa volta maggioranza nei consigli comunali invece uno solo è stato il grido dopo la vittoria di Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli:"Berlusconi dimettiti!" Dopo questo accorato invito, due cose mi vengono da pensare:
1- Il centrosinistra ha forse imparato come si vincono le elezioni (uniti e con una coalizione di massimo tre partiti Pd, Sel ed Idv)
2- Il centrosinistra non ha ancora compreso che il buon Silvio un passo indietro non lo farà mai quindi è inutile tornare ad invocarlo proprio ora.
Non facciamo però troppo i bacchettoni, in fondo solo ieri sera, io e come me molti altri italiani avrebbero firmato per un risultato così. Una delle domande che mi sono comunque posto oggi, e con me se lo sarà chiesto forse mezza Italia, è questa:"Ma la vittoria del centrosinistra a Milano e Napoli è frutto del merito di Pisapia e De Magistris e di chi li sosteneva oppure semplicemente è la diretta conseguenza del demerito della Moratti, Silvio and Company?" Dove starà la verità? Non ditemi nel mezzo cari lettori altrimenti Fini, Casini e Rutelli sono pronti subito ad infilarsi nella questione, vi prego...Sicuramente queste elezioni un pò di cose le hanno dette, almeno secondo me:la politica della demonizzazione del nemico, della demagogia, dell'alimentazione della paura del diverso, dell'insulto, dell'arroganza ha per lo meno questa volta, inevitabilmente perso, così come (e questo vale per il centrosinistra) la strategia dell'autosostentamento del Pd di veltroniana memoria può essere tranquillamente depositata nel sacco degli indumenti da buttare. A questo punto bisogna solo attendere quello che le urne diranno il prossimo 13 Giugno a proposito dei quesiti referendari e se l'odore che si respira oggi verrà riconfermato, in quel giorno e solo quel giorno si potrà dire una frase sola:"Silvio Game Over".
Lo Spettatore
1- Il centrosinistra ha forse imparato come si vincono le elezioni (uniti e con una coalizione di massimo tre partiti Pd, Sel ed Idv)
2- Il centrosinistra non ha ancora compreso che il buon Silvio un passo indietro non lo farà mai quindi è inutile tornare ad invocarlo proprio ora.
Non facciamo però troppo i bacchettoni, in fondo solo ieri sera, io e come me molti altri italiani avrebbero firmato per un risultato così. Una delle domande che mi sono comunque posto oggi, e con me se lo sarà chiesto forse mezza Italia, è questa:"Ma la vittoria del centrosinistra a Milano e Napoli è frutto del merito di Pisapia e De Magistris e di chi li sosteneva oppure semplicemente è la diretta conseguenza del demerito della Moratti, Silvio and Company?" Dove starà la verità? Non ditemi nel mezzo cari lettori altrimenti Fini, Casini e Rutelli sono pronti subito ad infilarsi nella questione, vi prego...Sicuramente queste elezioni un pò di cose le hanno dette, almeno secondo me:la politica della demonizzazione del nemico, della demagogia, dell'alimentazione della paura del diverso, dell'insulto, dell'arroganza ha per lo meno questa volta, inevitabilmente perso, così come (e questo vale per il centrosinistra) la strategia dell'autosostentamento del Pd di veltroniana memoria può essere tranquillamente depositata nel sacco degli indumenti da buttare. A questo punto bisogna solo attendere quello che le urne diranno il prossimo 13 Giugno a proposito dei quesiti referendari e se l'odore che si respira oggi verrà riconfermato, in quel giorno e solo quel giorno si potrà dire una frase sola:"Silvio Game Over".
Lo Spettatore
domenica 29 maggio 2011
Quando le parole hanno un peso....
Eccoci di nuovo qua cari amici lettori de Lo Spettatore, dopo ben tredici giorni di silenzio, dovuti a problemi ahimè di salute e di studio, torno a pubblicare un post...meno male, questa volta pensavo di rimetterci le penne!!! Mettendo da parte l'ironia però, in questo breve lasso di tempo in cui la mia voce non si è fatta sentire, mi sono come sempre informato, ho seguito i dibattiti in Tv dei nostri bei politici e soprattutto ho potuto ascoltare ancora una volta le parole inquietanti del nostro Premier. Lo so, non si dovrebbe parlare sempre e solo di lui ma vedete cari amici, risulta quasi impossibile non soffermarsi un attimo su quest'uomo e sulla sua squadra di sostenitori e adepti. Vedete, la cosa forse che più rattrista, per lo meno la mia persona, è vedere un milionario, arrogante e per giunta bugiardo, sostenuto da così tanta gente quasi ubriaca dalle sue parole e senza mai metterlo solo per un attimo in discussione. Anche questa settimana il nostro presidente del Consiglio ha potuto dare il meglio di sè in occasione dell'ultimo G8 nel quale con grande serenità e senso delle Stato ha per l'ennesima volta attaccato di fronte al presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, la nostra magistratura. Certo, direte voi, dove sta la novità? In fondo ormai ogni giorno siamo abituati a vedere e sentire alla Tv e nei principali media i continui attacchi di Berlusconi ai nostri giudici...Beh, personalmente dico che avete ragione, ma se permettete, vedere i nostri giudici denigrati con accuse assurde e per giunta diffamanti della serie "Nel nostro paese siamo vittima della DITTATURA dei Magistrati di sinistra", se permettete non ci sto più. Con questa uscita fuori luogo, e ricordiamoci che non è la prima ma solo l'ultima di una interminabile serie, il Cavaliere ha causato un vero e proprio danno d'immagine al Paese che da qualche tempo a questa parte è conosciuto all'estero o per i continui problemi di natura politica-economica o per le vicende private legate al Dottor Berlusconi. Subito dopo l'uscita della notizia sulla sparata del Premier, l'Anm (Associazione Nazionale Magistrati) si è dichiarata non solamente dispiaciuta ma anche e soprattutto preoccupata per il meccanismo perverso che questo uomo sta mettendo in atto. Forse noi non ce ne rendiamo perfettamente conto ma sarebbe forse il caso di iniziare a ragionarci un pò su, rispetto a tutto ciò. Vogliamo iniziare tutti ad aprire gli occhi e capire che Berlusconi con il Pdl sta innescando un cortocircuito istituzionale senza precedenti? Ci rendiamo conto che siamo l'unico paese al mondo in cui il rappresentante del potere esecutivo si permette di deridere ed insultare quotidianamente e per giunta anche in sede internazionale il potere giudiziario? Forse, lo ripeto, non ne siamo perfettamente consci di questa assurda e spregiudicata battaglia intrapresa da Berslusconi ed i suoi, ma questa situazione, unita alla crisi economica passata e ad una ripresa che nel nostro paese stenta a decollare non potrà portarci molto lontano....Come se non bastasse poi, quando il Premier se ne esce con frasi così infelici, non viene mai smentito da nessuno; quando ne spara una delle sue, i giornalisti (che sempre lui ritiene essere tutti di sinistra), non vanno mai a controllare le dichiarazioni del giorno prima con quelle del giorno dopo, nessuno lo fa e così il risultato è che tutti in questo Paese possono dire di tutto per poi fare finta di niente il giorno dopo. A tale rigurado mi viene giusto in mente le ultime parole del premier in occasione delle elezioni amministrative a Milano; nella fase della campagna elettorale, convinto di vincere al primo turno, disse che il risultato elettorale del capoluogo lombardo aveva anche valenza nazionale, ora invece, che rischia di vedere passare la propria città natale nelle mani dell'estremista Pisapia, ha recentemente dichiarato che in ogni caso questo test è un test locale e che non influenzerà minimamente l'operato del Governo... Allora Cavalier Berlusconi, per lei le parole hanno o non hanno un peso? Riesce a capire che le sue uscite hanno una valenza diversa da quelle pronunciate o scritte da un altro cittadino italiano? Riesce a capire che lei ha delle responsabilità di governo? Ovviamente a queste domande non avrò mai nessuna risposta... nelle conferenze stampa Berlusconi continuerà a dire che tutto va bene, che il paese è in crescita, che le centrali nucleari nel nostro paese rappresentano il futuro, che Ruby è una povera ragazza che lui ha avuto il buon cuore di aiutare, che i magistrati ce l'hanno tutti con lui perchè sono tutti COMUNISTI, che Pisapia è un estremista (e Alemanno, Storace, La Russa degli agnellini), che la gente che vota a sinistra è scema, puzza, che la sinistra vuole il male della gente, che il Capo dello Stato comanda troppo e lui troppo poco, che il governo in questi due tre anni di legislatura ha fatto le riforme (quali non si sa) e via dicendo...Beh amici, non so cosa accadrà da qui a qualche hanno, quale prospettive di vita e di lavoro potremmo avere noi giovani italiani, quale futuro per noi e per i nostri figli, ammesso che le risorse economiche a nostra disposizione ci permetteranno di metterli al mondo; Non so, non posso rispondere alle mie angoscie e preoccupazioni, so solo una cosa però: un'Italia migliore di questa, rappresentata da gente di questo livello, è possibile e la si può cominicare a costruire da domani! Prendiamo coscenza dei nostri mezzi italiani, cerchiamo di costruire nel nostro piccolo, luoghi migliori per poter vivere, cerchiamo di essere più solidali gli uni con gli altri, proviamo a far emergere quel merito di cui la politica si riempie la bocca ma che non ha mai conosciuto e... forse chissà, tutto il caos attuale, tutte le sciatterie che vediamo ed ascoltiamo tutti i giorni resteranno solo un triste ricordo.....
Lo Spettatore
Lo Spettatore
lunedì 16 maggio 2011
Elezioni amministrative: che stia cambiando il vento?
Manca veramente poco ormai alla pubblicazione dei risultati elettorali delle quattro città italiane impegnate ad eleggere le nuove amministrazioni comunali. Come avevamo in parte anticipato nella giornata di ieri, di scontato in questo turno elettorale ci si aspettava ben poco e così è stato; se a Torino e a Bologna la vittoria del centrosinistra non è mai stata messa in discussione, nelle città di Napoli ma soprattutto a Milano è successo inaspettatamente l'"inaudito".
Nel capoluogo campano infatti, nonostante il centrosinistra si presentasse praticamente spezzato in due liste, il centrodestra non è riuscito a spazzare via i tanto criticati rivali, segno evidente che forse i politicanti locali, sostenuti dai rispettivi partiti, non erano poi così tanto disprezzati come l'informazione ufficiale ci aveva più volte fatto credere...La notizia però che ha fatto più scalpore in tutta questa giornata di attesa è stata sicuramente la virtuale vittoria di Giuliano Pisapia a Milano; quello stesso Pisapia che non solo è riuscito a stravincere le primarie del centrosinistra non molto tempo fà, battendo in maniera netta il candidato a sindaco proposto dal Pd del capoluogo lombardo, ma ha pensato bene di infliggere una dura lezione al sindacao uscente Letizia Moratti. Certo, ci sarà da attendere il ballottaggio per sapere con certezza chi sarà il nuovo primo cittadino di Milano ma è indubbio che per il Pdl lombardo e Berlusconi, i risultati di oggi rappresentano un duro, anzi durissimo colpo da incassare. Nei giorni scorsi era stato lo stesso premier a ribadire l'importanza di questa consultazione elettorale dichiarando:"Siamo sicuri di poter vincere al primo turno. Essendo Milano, la capitale economica d’Italia, è un test molto importante per la politica nazionale. Contiamo che i milanesi diano un ottimo giudizio su cio’ che ha fatto il governo, che e’ riuscito in una specie di mission impossibile" Ed ancora sul rivale della Moratti si esprimeva così:"Ha tra gli alleati i centri sociali che sono ostello di numerosi personaggi violenti e facinorosi che hanno dato tristi prove anche in questa campagna elettorale.A Milano non c’è un’alternativa. La sinistra non ha idee e non ha programmi. Se vincesse, Milano cadrebbe di nuovo nel clientelismo del passato." Indubbiamente, queste sono state le dichiarazione di un leader di partito ben convinto di riuscire a portare a casa, ancora una volta, un importantissimo risultato in termini di consensi e per giunta nelle città che lo ha visto nascere e crescere sia come uomo d'affari che come politico...e allora, che cosa è accaduto? Quello meccanismo perverso si è innescato nella mente dei poveri milanesi? Beh cari amici, i motivi che hanno spinto gli elettori a dare fiducia (per il momento) a Pisapia restano, a me, e come me a molti altri, del tutto sconosciuti ma proviamo a ragionare su questo pesante e ricordiamo momentaneo successo del centrosinistra. Sicuramente una prima possibile spiegazione sull'accaduto la possiamo far risalire a ragioni di natura ciclica: oggi vinci tu, domani vinco io, se è tanto tempo che governi tu è anche probabile e plausibile che tocchi questa volta a me!...ma forse c'è di più. La campagna elettorale a favore della Moratti è stata obiettivamente un disastro; Berlusconi ormai tratta il suo elettorato come se fosse un insieme di marionette che ad ogni singola domanda rispondono in maniera sincronizzata e ovviamente tutti allo stesso modo, ovvero sempre e solo SI! Forse il premier anche quando non si trova davanti ai suoi sostenitori, immaginia comunque di esserlo e così, pensa anche che tutto il paese sia dalla sua parte...Evidentemente dopo il voto a Milano le cose non stanno esattamente così...Una seconda ragione che può spiegare questa momentanea disfatta può forse essere riconducibile alle esternazioni della Moratti su Pisapia (le chiamo esternazioni ma si dovrebbero chiamare insulti-calugne, insomma scegliete voi). A tale riguardo, addirittura anche un fedelissimo di Berlusconi come Giuliano Ferrara, questa sera a Radio Londra ha ammesso il comportamento scorretto della Moratti criticandola anche per non aver chiesto scusa al suo rivale politico.
Presidente se la criticano anche i suoi, un motivo ci sarà?!?!?
Una terza ragione, che forse è anche la più plausibile, può essere riconducibile al fatto che il programma di Pisapia è semplicemente migliore di quello della sua avversaria e chi i milanesi, stanchi di tante promesse e pochi fatti, hanno ben pensato di votare. Ah beh, dimenticavo... quest'ultimo punto non è sostenibile come tesi perchè chi vota a sinistra, come dice il Cavaliere non solo è un coglione e puzza ma vuole anche il male degli altri, quindi trovatemi voi qualcuno così diabolico da poter pensare di sostenere i "comunisti". Insomma, per un motivo o per l'altro, dalle mie parti si dice che le CHIACCHIERE STANNO A ZERO, e se il risultato di Milano doveva essere lo specchio dell'umore che si respira nell'intero paese, prima del voto, ora dopo questi risultati la situazione non può essere capovolta. Non vorrei insistere ma, a Milano, i milanesi credo abbiano dimostrato di averne le tasche piene del Pdl, Berlusconi, la Moratti e compagnia bella e forse, dopo anni di sbornia berlusconiana, sono giunti alla sacrosanta conclusione di voler cambiare aria. Ma sarà veramente così? Veramente Pisapia rappresenta il nuovo, la svolta, il dopo Berlusconi e Pdl a Milano? Ed i risultati della città lombarda porteranno delle ripercussioni anche nel governo? Ad oggi, non possiamo ancora rispondere a queste domande ma ad occhio e croce una cosa sembra evidente: il vento forse torna a soffiare da un'altra parte.
Lo Spettatore
Nel capoluogo campano infatti, nonostante il centrosinistra si presentasse praticamente spezzato in due liste, il centrodestra non è riuscito a spazzare via i tanto criticati rivali, segno evidente che forse i politicanti locali, sostenuti dai rispettivi partiti, non erano poi così tanto disprezzati come l'informazione ufficiale ci aveva più volte fatto credere...La notizia però che ha fatto più scalpore in tutta questa giornata di attesa è stata sicuramente la virtuale vittoria di Giuliano Pisapia a Milano; quello stesso Pisapia che non solo è riuscito a stravincere le primarie del centrosinistra non molto tempo fà, battendo in maniera netta il candidato a sindaco proposto dal Pd del capoluogo lombardo, ma ha pensato bene di infliggere una dura lezione al sindacao uscente Letizia Moratti. Certo, ci sarà da attendere il ballottaggio per sapere con certezza chi sarà il nuovo primo cittadino di Milano ma è indubbio che per il Pdl lombardo e Berlusconi, i risultati di oggi rappresentano un duro, anzi durissimo colpo da incassare. Nei giorni scorsi era stato lo stesso premier a ribadire l'importanza di questa consultazione elettorale dichiarando:"Siamo sicuri di poter vincere al primo turno. Essendo Milano, la capitale economica d’Italia, è un test molto importante per la politica nazionale. Contiamo che i milanesi diano un ottimo giudizio su cio’ che ha fatto il governo, che e’ riuscito in una specie di mission impossibile" Ed ancora sul rivale della Moratti si esprimeva così:"Ha tra gli alleati i centri sociali che sono ostello di numerosi personaggi violenti e facinorosi che hanno dato tristi prove anche in questa campagna elettorale.A Milano non c’è un’alternativa. La sinistra non ha idee e non ha programmi. Se vincesse, Milano cadrebbe di nuovo nel clientelismo del passato." Indubbiamente, queste sono state le dichiarazione di un leader di partito ben convinto di riuscire a portare a casa, ancora una volta, un importantissimo risultato in termini di consensi e per giunta nelle città che lo ha visto nascere e crescere sia come uomo d'affari che come politico...e allora, che cosa è accaduto? Quello meccanismo perverso si è innescato nella mente dei poveri milanesi? Beh cari amici, i motivi che hanno spinto gli elettori a dare fiducia (per il momento) a Pisapia restano, a me, e come me a molti altri, del tutto sconosciuti ma proviamo a ragionare su questo pesante e ricordiamo momentaneo successo del centrosinistra. Sicuramente una prima possibile spiegazione sull'accaduto la possiamo far risalire a ragioni di natura ciclica: oggi vinci tu, domani vinco io, se è tanto tempo che governi tu è anche probabile e plausibile che tocchi questa volta a me!...ma forse c'è di più. La campagna elettorale a favore della Moratti è stata obiettivamente un disastro; Berlusconi ormai tratta il suo elettorato come se fosse un insieme di marionette che ad ogni singola domanda rispondono in maniera sincronizzata e ovviamente tutti allo stesso modo, ovvero sempre e solo SI! Forse il premier anche quando non si trova davanti ai suoi sostenitori, immaginia comunque di esserlo e così, pensa anche che tutto il paese sia dalla sua parte...Evidentemente dopo il voto a Milano le cose non stanno esattamente così...Una seconda ragione che può spiegare questa momentanea disfatta può forse essere riconducibile alle esternazioni della Moratti su Pisapia (le chiamo esternazioni ma si dovrebbero chiamare insulti-calugne, insomma scegliete voi). A tale riguardo, addirittura anche un fedelissimo di Berlusconi come Giuliano Ferrara, questa sera a Radio Londra ha ammesso il comportamento scorretto della Moratti criticandola anche per non aver chiesto scusa al suo rivale politico.
Presidente se la criticano anche i suoi, un motivo ci sarà?!?!?
Una terza ragione, che forse è anche la più plausibile, può essere riconducibile al fatto che il programma di Pisapia è semplicemente migliore di quello della sua avversaria e chi i milanesi, stanchi di tante promesse e pochi fatti, hanno ben pensato di votare. Ah beh, dimenticavo... quest'ultimo punto non è sostenibile come tesi perchè chi vota a sinistra, come dice il Cavaliere non solo è un coglione e puzza ma vuole anche il male degli altri, quindi trovatemi voi qualcuno così diabolico da poter pensare di sostenere i "comunisti". Insomma, per un motivo o per l'altro, dalle mie parti si dice che le CHIACCHIERE STANNO A ZERO, e se il risultato di Milano doveva essere lo specchio dell'umore che si respira nell'intero paese, prima del voto, ora dopo questi risultati la situazione non può essere capovolta. Non vorrei insistere ma, a Milano, i milanesi credo abbiano dimostrato di averne le tasche piene del Pdl, Berlusconi, la Moratti e compagnia bella e forse, dopo anni di sbornia berlusconiana, sono giunti alla sacrosanta conclusione di voler cambiare aria. Ma sarà veramente così? Veramente Pisapia rappresenta il nuovo, la svolta, il dopo Berlusconi e Pdl a Milano? Ed i risultati della città lombarda porteranno delle ripercussioni anche nel governo? Ad oggi, non possiamo ancora rispondere a queste domande ma ad occhio e croce una cosa sembra evidente: il vento forse torna a soffiare da un'altra parte.
Lo Spettatore
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