Eccoci di nuovo qua cari amici lettori de Lo Spettatore, dopo ben tredici giorni di silenzio, dovuti a problemi ahimè di salute e di studio, torno a pubblicare un post...meno male, questa volta pensavo di rimetterci le penne!!! Mettendo da parte l'ironia però, in questo breve lasso di tempo in cui la mia voce non si è fatta sentire, mi sono come sempre informato, ho seguito i dibattiti in Tv dei nostri bei politici e soprattutto ho potuto ascoltare ancora una volta le parole inquietanti del nostro Premier. Lo so, non si dovrebbe parlare sempre e solo di lui ma vedete cari amici, risulta quasi impossibile non soffermarsi un attimo su quest'uomo e sulla sua squadra di sostenitori e adepti. Vedete, la cosa forse che più rattrista, per lo meno la mia persona, è vedere un milionario, arrogante e per giunta bugiardo, sostenuto da così tanta gente quasi ubriaca dalle sue parole e senza mai metterlo solo per un attimo in discussione. Anche questa settimana il nostro presidente del Consiglio ha potuto dare il meglio di sè in occasione dell'ultimo G8 nel quale con grande serenità e senso delle Stato ha per l'ennesima volta attaccato di fronte al presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, la nostra magistratura. Certo, direte voi, dove sta la novità? In fondo ormai ogni giorno siamo abituati a vedere e sentire alla Tv e nei principali media i continui attacchi di Berlusconi ai nostri giudici...Beh, personalmente dico che avete ragione, ma se permettete, vedere i nostri giudici denigrati con accuse assurde e per giunta diffamanti della serie "Nel nostro paese siamo vittima della DITTATURA dei Magistrati di sinistra", se permettete non ci sto più. Con questa uscita fuori luogo, e ricordiamoci che non è la prima ma solo l'ultima di una interminabile serie, il Cavaliere ha causato un vero e proprio danno d'immagine al Paese che da qualche tempo a questa parte è conosciuto all'estero o per i continui problemi di natura politica-economica o per le vicende private legate al Dottor Berlusconi. Subito dopo l'uscita della notizia sulla sparata del Premier, l'Anm (Associazione Nazionale Magistrati) si è dichiarata non solamente dispiaciuta ma anche e soprattutto preoccupata per il meccanismo perverso che questo uomo sta mettendo in atto. Forse noi non ce ne rendiamo perfettamente conto ma sarebbe forse il caso di iniziare a ragionarci un pò su, rispetto a tutto ciò. Vogliamo iniziare tutti ad aprire gli occhi e capire che Berlusconi con il Pdl sta innescando un cortocircuito istituzionale senza precedenti? Ci rendiamo conto che siamo l'unico paese al mondo in cui il rappresentante del potere esecutivo si permette di deridere ed insultare quotidianamente e per giunta anche in sede internazionale il potere giudiziario? Forse, lo ripeto, non ne siamo perfettamente consci di questa assurda e spregiudicata battaglia intrapresa da Berslusconi ed i suoi, ma questa situazione, unita alla crisi economica passata e ad una ripresa che nel nostro paese stenta a decollare non potrà portarci molto lontano....Come se non bastasse poi, quando il Premier se ne esce con frasi così infelici, non viene mai smentito da nessuno; quando ne spara una delle sue, i giornalisti (che sempre lui ritiene essere tutti di sinistra), non vanno mai a controllare le dichiarazioni del giorno prima con quelle del giorno dopo, nessuno lo fa e così il risultato è che tutti in questo Paese possono dire di tutto per poi fare finta di niente il giorno dopo. A tale rigurado mi viene giusto in mente le ultime parole del premier in occasione delle elezioni amministrative a Milano; nella fase della campagna elettorale, convinto di vincere al primo turno, disse che il risultato elettorale del capoluogo lombardo aveva anche valenza nazionale, ora invece, che rischia di vedere passare la propria città natale nelle mani dell'estremista Pisapia, ha recentemente dichiarato che in ogni caso questo test è un test locale e che non influenzerà minimamente l'operato del Governo... Allora Cavalier Berlusconi, per lei le parole hanno o non hanno un peso? Riesce a capire che le sue uscite hanno una valenza diversa da quelle pronunciate o scritte da un altro cittadino italiano? Riesce a capire che lei ha delle responsabilità di governo? Ovviamente a queste domande non avrò mai nessuna risposta... nelle conferenze stampa Berlusconi continuerà a dire che tutto va bene, che il paese è in crescita, che le centrali nucleari nel nostro paese rappresentano il futuro, che Ruby è una povera ragazza che lui ha avuto il buon cuore di aiutare, che i magistrati ce l'hanno tutti con lui perchè sono tutti COMUNISTI, che Pisapia è un estremista (e Alemanno, Storace, La Russa degli agnellini), che la gente che vota a sinistra è scema, puzza, che la sinistra vuole il male della gente, che il Capo dello Stato comanda troppo e lui troppo poco, che il governo in questi due tre anni di legislatura ha fatto le riforme (quali non si sa) e via dicendo...Beh amici, non so cosa accadrà da qui a qualche hanno, quale prospettive di vita e di lavoro potremmo avere noi giovani italiani, quale futuro per noi e per i nostri figli, ammesso che le risorse economiche a nostra disposizione ci permetteranno di metterli al mondo; Non so, non posso rispondere alle mie angoscie e preoccupazioni, so solo una cosa però: un'Italia migliore di questa, rappresentata da gente di questo livello, è possibile e la si può cominicare a costruire da domani! Prendiamo coscenza dei nostri mezzi italiani, cerchiamo di costruire nel nostro piccolo, luoghi migliori per poter vivere, cerchiamo di essere più solidali gli uni con gli altri, proviamo a far emergere quel merito di cui la politica si riempie la bocca ma che non ha mai conosciuto e... forse chissà, tutto il caos attuale, tutte le sciatterie che vediamo ed ascoltiamo tutti i giorni resteranno solo un triste ricordo.....
Lo Spettatore
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domenica 29 maggio 2011
mercoledì 4 maggio 2011
Goodbye Osama!!
"Il mondo è un posto migliore e più sicuro senza di lui", sono state queste le parole utilizzate dal presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, per
dare la notizia al mondo intero dell'uccisione dell'acerrimo nemico dell'Occidente, Osama Bin Laden.
"Lo sceicco del Terrore", così è stato ribattezzato dai media nazionali, ha trovato la morte in Pakistan a seguito di una irruzione lampo nella propria abitazione da parte delle forze speciali americane. Che dire, come dare torto al presidente americano? Certamente, il mondo senza Bin Laden è un posto migliore dove vivere, non solo; la cattura del numero uno di Al Qaeda ha così giustificato definitivamente i dieci anni spesi in Afghanistan dalle truppe Usa e Nato e quindi ha reso giustizia anche alle migliaia di famiglie che hanno visto perdere sul fronte arabo i propri figli. La domanda però che sorge spntanea per me è:"Ma ne è valsa veramente la pena?" Sicuramente essere riusciti a fermare il numero uno di una organizzazione terroristica internazionale è un merito che non può che essere ricondotto alla tenacia americana ma, cosa comporterà questa uccisione? Credo che le parole di Obama possano essere condivisibili solo a metà, non c'è dubbio che il mondo è un posto migliore dopo la morte di Bin Laden ma non possiamo essere così sicuri che si possa dire altrettanto sul lato della sicurezza mondiale. Al Qaeda infatti, secondo quanto riportato dai principali network internazionali, si sarebbe già riorganizzata e starebbe progettando da qui ai prossimi anni tutta una serie di attentati volti a colpire quella parte del mondo considerata "infedele". Non c'è molto da stupirsi di questo atteggiamento da parte dei fedeli di Bin Laden perchè questo repentino riassestamento della organizzazione assume la stessa dinamica che si verifica all'interno di una associazione mafiosa, una volta che viene arrestato o giustiziato il boss; rispettando il famoso detto "The show must go on" i capimafia riunendosi in gran segreto, rinominano un nuovo leader, così come avviene in qualsiasi altro tipo di associazione: dal consiglio di amministrazione di una grande società fino a giungere appunto ad Al Qaeda. Indipendentemente da questo però, nella partita tra mondo occidentale ed estremismo islamico, i Nostri, e su questo non c'è nulla da eccepire, hanno segnato il goal del pareggio (dopo i fatti dell'11 settembre 2001) anche se credo che purtroppo la partita sia solo giunta alla fine del primo tempo. Aver comunque catturato ed ucciso il famoso Bin Laden, lo ribadiamo, è stato un vero successo, specie se si considera il fatto che, togliendo lo sbarco ad Anzio durante la seconda guerra mondiale, gli americani quando si sono mossi le hanno prese spesso e volentieri (vedere il Vietnam e Corea su tutti per intenderci), a questo punto però potremmo sollevare critiche per cui è meglio andare oltre...Che dire, non sapendo cosa accadrà negli anni prossimi venturi, cosa ne sarà della missione di "pace" in Afghanistan, quante sciagure (speriamo ben poche) dovremmo ancora vedere, l'unica frase che mi sento di scrivere e pronunciare è.....Goodbye Osama!!! :) :)
dare la notizia al mondo intero dell'uccisione dell'acerrimo nemico dell'Occidente, Osama Bin Laden.
"Lo sceicco del Terrore", così è stato ribattezzato dai media nazionali, ha trovato la morte in Pakistan a seguito di una irruzione lampo nella propria abitazione da parte delle forze speciali americane. Che dire, come dare torto al presidente americano? Certamente, il mondo senza Bin Laden è un posto migliore dove vivere, non solo; la cattura del numero uno di Al Qaeda ha così giustificato definitivamente i dieci anni spesi in Afghanistan dalle truppe Usa e Nato e quindi ha reso giustizia anche alle migliaia di famiglie che hanno visto perdere sul fronte arabo i propri figli. La domanda però che sorge spntanea per me è:"Ma ne è valsa veramente la pena?" Sicuramente essere riusciti a fermare il numero uno di una organizzazione terroristica internazionale è un merito che non può che essere ricondotto alla tenacia americana ma, cosa comporterà questa uccisione? Credo che le parole di Obama possano essere condivisibili solo a metà, non c'è dubbio che il mondo è un posto migliore dopo la morte di Bin Laden ma non possiamo essere così sicuri che si possa dire altrettanto sul lato della sicurezza mondiale. Al Qaeda infatti, secondo quanto riportato dai principali network internazionali, si sarebbe già riorganizzata e starebbe progettando da qui ai prossimi anni tutta una serie di attentati volti a colpire quella parte del mondo considerata "infedele". Non c'è molto da stupirsi di questo atteggiamento da parte dei fedeli di Bin Laden perchè questo repentino riassestamento della organizzazione assume la stessa dinamica che si verifica all'interno di una associazione mafiosa, una volta che viene arrestato o giustiziato il boss; rispettando il famoso detto "The show must go on" i capimafia riunendosi in gran segreto, rinominano un nuovo leader, così come avviene in qualsiasi altro tipo di associazione: dal consiglio di amministrazione di una grande società fino a giungere appunto ad Al Qaeda. Indipendentemente da questo però, nella partita tra mondo occidentale ed estremismo islamico, i Nostri, e su questo non c'è nulla da eccepire, hanno segnato il goal del pareggio (dopo i fatti dell'11 settembre 2001) anche se credo che purtroppo la partita sia solo giunta alla fine del primo tempo. Aver comunque catturato ed ucciso il famoso Bin Laden, lo ribadiamo, è stato un vero successo, specie se si considera il fatto che, togliendo lo sbarco ad Anzio durante la seconda guerra mondiale, gli americani quando si sono mossi le hanno prese spesso e volentieri (vedere il Vietnam e Corea su tutti per intenderci), a questo punto però potremmo sollevare critiche per cui è meglio andare oltre...Che dire, non sapendo cosa accadrà negli anni prossimi venturi, cosa ne sarà della missione di "pace" in Afghanistan, quante sciagure (speriamo ben poche) dovremmo ancora vedere, l'unica frase che mi sento di scrivere e pronunciare è.....Goodbye Osama!!! :) :)
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